Argentario

Il promontorio del Monte Argentario, quasi completamente circondato dal mare, è collegato alla terra ferma solo dalle due grandi spiagge conosciute con il nome di Tomboli della Giannella e della Feniglia, e dalla strada artificiale che taglia in due la laguna di Orbetello. Le sue pareti rocciose cadono, verso le acque della costa tirrenica, creando panorami e generando emozioni uniche.
L’ambiente marino dell’Argentario è di grande varietà. I due tomboli, infatti, altro non sono che due lunghe spiagge sabbiose riparate da ombrose pinete, che rendono queste aree particolarmente tranquille e di facile accesso. Per gli amanti dei fondali rocciosi invece, lungo tutta la costa dell’Argentario, alte scogliere si alternano a suggestive calette e spiagge selvagge ed isolate, più difficili da raggiungere (preferibilmente in barca e/o gommone), ma bagnate da un mare limpido. La costa molto irregolare offre ai subacquei innumerevoli punti di immersioni differenti l’uno dall’altro: pareti, grotte, secche e relitti in un mare ricco di vita.

Porto Santo Stefano insieme a Porto Ercole sono due incantevoli borghi marini di origine spagnola ed etrusca, caratteristici per le loro Rocche, fortezze e torri costiere. Località balneari più famose del Monte Argentario offrono al turista numerose spiagge e pinete, ad esempio: La Soda, Bagni di Domiziano, La Caletta, Cala Grande, Cala del Gesso e Cala Piccola, Spiaggia Lunga e Acquadolce, organizzate per ricevere turisti i ogni età e provenienza.
Da porto Santo Stefano si raggiungono l’Isola del Giglio e l’Isola di Giannutri, famose per la bellezza del paesaggio e per il patrimonio storico.

Agli appassionati di cultura antica, l’Argentario offre un passato ricco di storia. Territorio del popolo etrusco e di quello romano, fu poi donato alla famiglia degli Enobardi-Domizi, conosciuti anche con il nome di Argentari e probabilmente proprio da questa dinastia il promontorio prese il nome. Il territorio fu poi parte dei possedimenti della Chiesa di Roma, appartenne agli Aldobrandeschi, ai Conti Orsini, al Re di Napoli, alla città di Siena e degli Spagnoli, sotto il dominio dei quali vennero costruite imponenti fortificazioni per la difesa dagli attacchi che provenivano soprattutto dal mare. Il Monte fece parte del Granducato di Toscana e  venne annesso nel 1860 al Regno d’Italia.

Orbetello sorge in una penisola circondata da due lagune che vengono racchiuse tra il Tombolo della Feniglia e quello della Giannella, ed è unita al promontorio grazie ad una diga artificiale che attraversa le lagune. Il territorio di Orbetello offre ai turisti attrattive naturalistiche, archeologiche ed enogastronomiche di alto livello. Il paesaggio è estremamente variegato: la zona umida della laguna caratterizzata da lunghe spiagge sabbiose, le pinete, la vegetazione tipica della macchia mediterranea. Passeggiando nel centro storico, dentro le mura, si possono visitare le antiche porte di accesso, la polveriera Guzman, il palazzo del Governatore, il Duomo e le chiese di Santa Maria delle Grazie, San Francesco e San Giuseppe.